Psillio

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psillio

 

semi di psillio hanno una cuticola dalle importanti proprietà igroscopiche che, ridotta in farina, riesce a legare grandi volumi di acqua acquisendo una consistenza mucillaginosa facendo aumentare il suo volume fino a 25 volte. A questa azione igroscopica vengono associate infinite virtù con azione benefica per l’apparato gastroenterico.

Può essere usato per trattare sia casi di costipazione e stipsi, sia casi di diarrea.

Per queste sue proprietà, in commercio è molto comune e lo si ritrova sia sotto forma di integratore, sia come alimento funzionale (farina).

Importante non assumere questo prodotto in concomitanza con i farmaci in quanto, come tutte le fibre solubili, può alternarne il corretto assorbimento intestinale.

E’ possibile fare uso dello Psillio sia ad uso sistemico che topico. Nel primo caso quando c’è la necessità di ammorbidire le feci e favorire l’evacuazione.  Per quanto riguarda l’uso topico, lo Psillio è valido per trattare l’acne o più in generale la pelle grassa.

La pianta di psillio ha un ruolo chiave in ambito fitoterapico.

L’azione dello psillio contro la costipazione è ufficialmente riconosciuta anche dal Ministero della Salute. Si è infatti visto che attirando e legando l’acqua, la consistenza delle feci aumenta sensibilmente. L’aumento di volume delle feci agisce come una sorta di interruttore on/off sulla peristalsi intestinale, stimolandola. E’ possibile affermare che lo psillio possa agire come un vero regolatore dell’evacuazione intestinale, rendendola costante e completa.

Lo psillio interviene anche a gestire l’IBS poichè garantendo una ritrovata regolarità intestinale, contrasta le cause dell’infiammazione dovuta a disbiosi, intolleranze o altro. In caso di diverticolosi, laddove la causa dei sintomi è associata all’accumulo di cibo indigerito che si insinua all’interno di evaginazioni intestinali, viene fermentato, producendo uno stato di forte infiammazione associato a dolori anche molto forti. Lo psillio, richiamando acqua e gonfiandosi, riesce a ripulire l’intestino da queste scorie, insinuandosi anche nei diverticoli.

Grazie al fatto che lo psillio ammorbidisce le feci esse non creano lacerazioni durante la loro espulsione, quindi il suo utilizzo è valido anche in caso di emorroidi e ragadi.

Come tutte le fibre, l’assunzione di questo prodotto deve sempre associarsi ad una corretta idratazione. In caso contrario, gli effetti negativi potrebbero di gran lunga superare quelli benefici.

Evitare l’uso di Psillio nel caso di:

Occlusione o sub-occlusione intestinale, diabete mellito, stenosi esofagee o gastrointestinali, cancro, endometriosi, ernie, infiammazione cronica, ischemia cronica, neoplasie dell’ovaio neoplasie dell’utero, allergie.